A Cosa Serve la Barba? Non a Quello che Credi - Barbaincolta.com

A Cosa Serve la Barba? Non a Quello che Credi

La barba è come una marea: va e viene durante la storia dell’uomo, con momenti in cui la stragrande maggioranza degli uomini prediligeva un look sbarbato e momenti in cui, invece, la barba aveva preso il sopravvento.

Non ti sarà sfuggita la popolarità che questo elemento estetico del look maschile sta avendo negli ultimi anni, per gioia di alcuni e dispiacere di altri che non riescono a farsela crescere, ma ti sei mai fermato a chiederti quale sia il ruolo effettivo della barba?

Perché ci cresce la barba e che importanza ha all’interno della nostra società?

Perché agli uomini cresce la barba?

Il primo aspetto che devi tenere a mente è quello prettamente biologico: la barba è uno dei caratteri sessuali secondari maschili e comincia a crescere—la vera e propria barba, in quanto il nostro volto è da sempre ricoperto da una minuscola peluria—a partire dall’adolescenza.

Come è possibile scoprire guardandoci attorno, la barba cresce in modo decisamente poco uniforme da uomo a uomo: ci sono d’altronde numerosi aspetti che ne condizionano la crescita, tra cui lo stress, l’etnia, la genetica, il testosterone e l’età.

Originariamente qual era lo scopo di questa peluria?

Probabilmente, retaggio delle razze che ci hanno preceduto, la barba serviva come scudo contro gli agenti esterni nei punti più delicati —vicino le labbra e il naso—, ipotizzando una peluria molto più fitta in passato. Ma questa spiegazione, di solito proposta nei salotti di discussione, non sembra essere completa.

barba nel passato
Anche in passato la barba era un simbolo

Naturalmente oggi non ha più questo ruolo (a meno che non si parli di popolazioni che vivono in condizioni estremamente rigide), ma allora perché ci facciamo crescere la barba? E perché abbiamo cominciato a farlo?

A cosa serve davvero la barba?

Prima di andare a vedere il valore antropologico o sociale di questa parte del nostro look, è importante ricordare una cosa: il valore principale della barba si trova nella manifestazione di un proprio stile, in una scelta di look che ci faccia sentire bene con noi stessi, vuoi perché nasconde un’imperfezione di cui siamo poco sicuri, vuoi perché l’abbiamo sempre desiderata.

Per questo motivo non dovresti sentire la necessità di giustificare la crescita o la rasatura della tua barba da un punto di vista scientifico. La curiosità, d’altra parte, ti potrebbe spingere comunque verso una sana ricerca informativa sull’argomento, e sei arrivato nel luogo giusto.

Non è facile spiegare il motivo della barba sui nostri volti, ma Oldstone-Moore, professore di storia alla Wright State University, ha provato a raccontare la sua origine basandosi sulle teorie evoluzionistiche formulate da Darwin stesso.

Per quanto riguarda la barba, infatti, si crede che essa ricopra il ruolo che hanno corna e piume colorate in altri animali. Ovvero quello di attrarre le femmine della propria specie spaventando, allo stesso tempo, la concorrenza maschile.

Naturalmente questo non si traduce letteralmente nella società odierna: sebbene alcune persone possano trovare più affascinante una folta barba e alcune la possano considerare più minacciosa, il nostro cervello non è così elementare da funzionare solo in base a questa associazione primitiva.

Eppure, se la barba è arrivata fino ai giorni nostri, vuol dire che ha vinto la sfida della selezione naturale riuscendo a superare la prova del tempo.

Secondo Darwin, questo è stato reso possibile proprio dalle donne primitive, le quali trovando “affascinante” la barba—vuoi perché legata al testosterone e quindi a una migliore capacità di riproduzione—hanno premiato questo tratto secondario permettendo ai barbuti di continuare la propria discendenza.

Ma è anche vero che ci sono popolazioni in cui la barba non cresce o cresce in modo nettamente inferiore rispetto ad altre etnie, perché? Dato che è da escludere che il mento glabro sia stato trasmesso tagliando continuamente la barba generazione dopo generazione—i tratti acquisiti non sono ereditari—la scelta delle donne potrebbe esserne una spiegazione—tra le altre disponibili.

Se hai una barba folta, però, mi dispiace rovinarti la festa: non è detto che lo stesso si ripeta al giorno d’oggi. Anzi, secondo alcuni studi, l’interesse delle donne verso la barba è inversamente proporzionale al numero di barbe che vedono in giro. Quindi, più persone portano la barba, meno sembra interessante.

Questo, forse, perché dove la barba è un’eccezione, rappresenta una manifestazione di stile controcorrente e colpisce l’occhio, in un mare di pelo è invece un viso pulito o a spiccare come una boa.

Sto parlando, però, di studi antropologici e sociali e che si sono contraddetti ripetutamente più volte nel corso del tempo. Vuoi perché il campione non era significativo, o perché le mode cambiano nel tempo, o semplicemente perché non è possibile generalizzare un gusto personale come il farsi piacere una barba o meno.

Per questo motivo il mio consiglio è sempre lo stesso: a meno che non ci siano cause esterne che impongono un particolare stile, sia il farsi crescere la barba che il raderla a zero sono scelte che dovresti fare per stare bene con te stesso e non per avere un presunto vantaggio evoluzionistico sugli altri uomini.

Per concludere

Quindi, perché agli uomini cresce la barba?

Per farla breve si è trattato inizialmente di un tratto atto a proteggere parti delicate del viso, ma che è stato poi accentuato da un possibile selezione che si è avuta nel corso del tempo verso gli uomini con più barba.

Interessante vero?

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