Baffi a manubrio: come si ottengono e curano

I baffi a manubrio sono uno stile decisamente unico che dona un tocco quasi aristocratico.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare questo stile di baffi è relativamente facile da ottenere, purché vengano utilizzati dei piccoli ma importantissimi accorgimenti sin dalle prime fasi di crescita.

Bisogna però anche avere molta pazienza: non aspettatevi infatti di vedere risultati decenti prima di un periodo di tempo intorno ai 3 mesi.
La barba che costituisce il baffo a manubrio infatti deve crescere parecchio prima che possa essere arricciata ed abbia un effetto “pieno”.


Come ottenere i baffi a manubrio

Prima di procedere vediamo velocemente quali sono gli strumenti ed i prodotti necessari per ottenere questo stile, per passare poi a come modellarlo.

Accessori per baffi

Per dare forma ai nostri baffi faremo uso di 4 strumenti principali:

  • Pettine da baffi: piccolo e tascabile serve a direzionare i peli
  • Forbici da barba, che ci aiuteranno ad ottenere la forma desiderata
  • Cera per baffi, che serve a far sì che i nostri baffi a manubrio mantengano la forma
  • Rasoio che può essere elettrico, di sicurezza o come preferite e che utilizzeremo per il mantenimento della barba intorno al baffo

Perfetto, ora che abbiamo tutto ciò che ci serve vediamo come fare.

Step 1 – Prima settimana

Come abbiamo già menzionato prima, per ottenere dei baffi a manubrio servirà un periodo di circa 3 mesi.
Le prima fasi di crescita sono però fondamentali e durante di queste inizieremo a modellare verso la forma desiderata.

Per prima cosa lasciate crescere la vostra barba per una o ancora meglio due settimane: questo fa sì che la sua lunghezza inizi ad essere sufficiente per lavorare comodamente ed iniziare a dare l’aspetto voluto.

Una volta trascorse le due settimane radete tutto ad eccezione dei baffi: questo vale a dire dalla parte inferiore del naso fino agli angoli della bocca.

L’immagine sottostante vi aiuta a capire come tagliare.

linee di taglio

Step 2 – 6 settimane

Ora i vostri baffi iniziano a crescere seriamente ed acquisire volume.

Avrete notato come alcuni peli saranno cresciuti e inizieranno a coprire il labbro superiore, creando talvolta fastidi o addirittura entrando in bocca mentre si mangia.

Anche se il senso comune ci direbbe di tagliarli, non fatelo: questi baffi infatti ci serviranno più tardi. Evitate quindi di sfoltirli nella maniera più assoluta.

Durante questa fase di crescita è inoltre necessario iniziare a direzionare i peli lateralmente.
Per fare ciò utilizzare sia sia il pettine da baffi che le vostre mani svariate volte al giorno, pettinando dal centro verso l’esterno.

Potete anche iniziare ad applicare la cera, che vi aiuterà nel compito. Il mio consiglio è quello di acquistarne una specifica cera per baffi, le quali sono caratterizzate da un’eccellente tenuta. Nelle fase iniziali potete però anche utilizzare un pò di beard balm.

Più o meno i vostri baffi dovrebbero iniziare ad apparire come in foto.

pettinare i baffi

Step 3 – Tra le 6 e le 12 settimane

Arrivati a questo punto i vostri baffi a manubrio dovrebbero iniziare ad essere lunghi abbastanza da essere chiamati tali.
Come sempre continuate ad orientare i peli verso l’esterno più volte al giorno.

Con le forbici da barba potete iniziare a fare dei piccoli – molto piccoli – aggiustamenti per iniziare a dare una forma più definita, come ad esempio regolare lo spessore.

Potete anche iniziare ad sfoltire la parte centrale del baffo creando una piccola insenatura: questi peli infatti raramente riescono ad essere ben direzionati lateralmente. Inoltre questa operazione aiuta ad esaltare ulteriormente la forma del manubrio.

come sfoltire

Step 4 – Oltre le 12 settimane

Una volta superare le 12 settimane dovreste aver raggiunto una lunghezza eccellente.

Ma mano che il baffo a manubrio si allunga lateralmente sollevatelo per radere la zona sottostante, cercando sempre di mantenere la linea di rasatura sotto gli angoli della bocca, come abbiamo visto nello Step 1.

Se invece avete deciso di lasciare infoltire anche la barba oltre al baffo, fatelo senza problemi, ma con delle forbici da barba alleggerite leggermente la zona circostante la bocca.
Questo aiuta a dare un aspetto più prominente ai vostri baffi a manubrio.

Continuate ad applicare olio da barba per mantenere l’idratazione ed applicate la cera da una a due volte al giorno senza esagerare.
Specialmente d’estate con il calore potreste notare che la tenuta della cera viene un pò a mancare: è del tutto normale, basta rimodellare la forma con le dita.

baffo a manubrio

Una nota sulla cera per baffi

cera per baffi

Sono alle prese con un intero articolo che parla di come scegliere una cera per baffi, in cui potrete trovare indicazioni e consigli.

Nel frattempo cercate di orientarvi su un prodotto di qualità: dovrebbe essere di origine naturale e a base di cera d’api.

Su alcuni siti ho visto che si consiglia l’utilizzo di gel per capelli per una tenuta più forte: personalmente lo sconsiglio.
I gel sono be noti per apportare danni e tendono ad appiccicare donando un aspetto non naturale ed umido.


La storia dei baffi a manubrio

C’è molta curiosità di fronte alla storia di questo inconfondibile stile. Purtroppo però le fonti storiche sono molto scarse.

Sembra comunque che i baffi a manubrio si siano originati in Inghilterra, in particolare intorno al periodo che corrisponde alla prima guerra mondiale.
Era molto comune vederli sui volti dei soldati: forse è proprio per questo motivo che in questo Paese infatti essi vengono ancora associati all’ambiente militare, in particolare agli alti ranghi.

Questo tipo di baffi tuttavia è apparso sporadicamente anche intorno al 1400 sempre in Inghilterra e più tardi in Russia e nel Far West americano.

Molto spesso è anche possibile vedere delle varianti, come il baffo imperiale che si distingue per essere ancora più curvo e pieno.


Per concludere

Per i baffi a manubrio l’ingrediente principale è sicuramente la pazienza, che sarà però ripagata da uno stile unico e sicuramente inconfondibile.

Esistono inoltre tante varianti di questo stile, come l’imperiale che abbiamo menzionato prima, o anche lo spesso ungherese dalla forma meno arricciata ed il fine inglese con le parti terminali più dritte.

La scelta è vostra, ma fate molta attenzione quando lo spuntate: basta un errore per creare uno scalino che vi farebbe buttare mesi di lavoro ed attesa.

Vi lascio con un video esplicativo che trovo molto ben fatto.